VALLI GIUDICARIE


Consorzio per il Turismo Giudicarie Centrali


IN AUTO
Arrivando da nord o sud con l’Autostrada A22 del Brennero, uscita Trento Centro. Proseguire poi per la strada statale SS 45 in direzione Sarche, continuare quindi su SS 237 del Caffaro in direzione Madonna di Campiglio. Arrivati a Tione di Trento, alla rotatoria, proseguire diritto e ci trovi sulla destra.
Arrivando da est o ovest con l’Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Brescia Est. Proseguire poi per strada statale SS 45bis in direzione Salò – Lago d’ Idro. Continuare quindi su SS237 in direzione Madonna di Campiglio. Arrivati a Tione di Trento, alla rotatoria, girare a sinistra e ci trovate sulla destra.

IN TRENO
Dalla Stazione FS di Trento, portarsi alla vicina (100 metri) stazione autobus di linea. Prendere il pullman per Madonna di Campiglio e scendere a Tione di Trento (stazione corriere).
Dalla Stazione FS di Brescia portarsi all’adiacente stazione autobus. Prendere il pullman per Vestone e poi cambiare con pullman in direzione Madonna di Campiglio. Scendere a Tione di Trento (stazione corriere).

IN AEREO
Aeroporti più vicini: Catullo di Verona, Brescia Montichiari, Milano Linate e Bolzano.

Ufficio Turistico Giudicarie Centrali
via Damiano Chiesa, 3 - 38079 - Tione di Trento
Tel. 0465.323090 - Fax 0465.324140
info@visitgiudicarie.it
Orari d’apertura:
Dal lunedì al sabato: dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
In periodo di alta stagione aperto anche la domenica dalle 09.00 alle 12.00

Ufficio Turistico punto info Breguzzo
Via Roma, 228 - Sella Giudicarie (Breguzzo)
Telefono e fax 0465.901417
info@visitgiudicarie.it

Solo apertura stagionale.

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territorio - Villaggi fantasma
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Iron (o Airone)
Iron è un piccolo nucleo di case situato nel territorio comunale di Ragoli, ricco di storia ma anche di interesse architettonico, urbanistico e ambientale, frutto di una cultura contadina pregna di ingegnosità che si può raggiungere attraverso una comoda stradina asfaltata.

Ora viene abitato solamente nel periodo estivo, ma in tempo medioevale lo era in permanenza. Probabilmente venne in parte già abbandonato con la peste del 1348 (quella del Decamerone di Boccaccio), ma certamente fu spopolato dalla più famosa peste manzoniana (I Promessi Sposi) del 1630.

Il villaggio conserva tuttora nella struttura delle sue case la caratteristica di agglomerato alpestre medioevale. Gli edifici sono prevalentemente in pietra e il legno è presente principalmente nella parte superiore degli edifici (timpani e ballatoi). All’interno al piano terra sono ubicate le stalle ed in molti casi le cucine con il focolare aperto che rappresentavano l'unico luogo per gli abitanti del paese dove socializzare e “fare filò”. La chiesetta isolata rispetto al villaggio e posta su un'altura panoramica, è di origine medievale infatti, sotto l’intonaco sono state trovate tracce di affreschi gotici.

A Iron possedevano una residenza montanina i nobili de Stefanini di Tione, nel quale stemma figura l’airone ed ai quali nel 1657 il Vescovo Madruzzo concesse il beneficio di S. Giacomo sul monte Iron. Essi avevano un banco privato in chiesa e, come indicato da una scritta sopra alla porta provvidero al restauro dell'edificio.

La Madonna delle Grazie era molto venerata a Iron e la sagra dei 25 marzo richiamava gente anche dalle valli vicine. Vigeva l'usanza di recitare mille Ave Maria per i morti mentre si saliva lungo la severa salita da Coltura. Poi si finiva con i balli all'aperto sul prato detto: “l pra del bal”. Questa zona è favorita da un clima mite che permette la coltura di alberi da frutta (mele, pere, pesche, susine) e anche della vite.
Oggi Iron è oggetto di studi volti ad un recupero architettonico rispettoso della storia e delle tradizioni di questo villaggio.

Cerana
Di questo nucleo si ha notizia fin dal 1249. Come Irone fu quasi interamente spopolato dalla peste del 1630. Negli anni ’30 un incendio distrusse quasi interamente il paese, che altrimenti avrebbe conservato l’antica apparenza medioevale. Ciò si riscontra ancora nella casa Giacomini (lascito Giacomini) dove si può osservare quella che forse era una antica cappella o chiesetta con il soffitto a volta botte.
La chiesa attuale è dedicata a S. Stefano e porta all’esterno date del XVII secolo. Cerana è situata in posizione strategica, circondata da prati e da boschi cedui e di conifere.